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Nel turismo, perché trascurare il sito?

Pare incredibile, oggi, immersi nel web 2.0 e già protesi al web 3.0, parlare ancora dell’importanza del sito web!
Eppure…

Per un lavoro di benchmarking, mi sono trovata ad analizzare come si presentano e comunicano in rete le strutture ricettive e ne sono rimasta sconcertata.

Se è innegabile l’impegno profuso da imprenditori turistici per costruire e mantenere un hotel, un B&B, un campeggio, ecc., è altrettanto evidente che il sito rappresenti il biglietto da visita della struttura e debba essere curato con altrettanta cura e attenzione.

Comunicare attraverso menù di navigazione incoerenti, foto oggettivamente non rappresentative, buie, sfocate, tempi di caricamento pagina lunghissimi, possibilità di reperire informazioni ridotta all’osso, caratteri illeggibili o descrizioni inesistenti, è obiettivamente un auto-gol.
I quattro elementi che caratterizzano un piano di comunicazione, target/promise/reason why/mood, devono essere ben chiari in chi progetta e costruisce il sito, come in chi svolge l’attività di copywriting. Perciò, prima si individuano i seguenti elementi:

  • il destinatario della comunicazione
  • che cosa offre concretamente la struttura ricettiva (qual è l’IDENTITA’)
  • quali sono gli elementi a supporto di tale promessa
  • quale tono e stile usare.

Da qui discenderanno tutte le valutazioni su cosa, a chi e con che ordine comunicare. Un hotel che ha puntato tutto sui servizi alle famiglie, un B&B che ha fatto del bike-tour il suo forte, un villaggio con attrezzature sportive all’avanguardia, un centro ricettivo congressuale, un albergo posto direttamente sulle piste da sci, un agriturismo con laboratori e work-shop, sono modalità diverse di fare Ospitalità e le rispettive peculiarità devono emergere chiaramente.

L’OFFERTA si esplicita conseguentemente con un linguaggio e un tono che risponde agli obiettivi e alle motivazioni dell’utente.
Se è chiaro quale è il destinatario del messaggio, cosa cerca, a cosa è interessato a trovare o verso cosa è possibile indirizzarlo, saranno il menù, le immagini, i colori, perfino le dimensioni del carattere del testo a comunicare nel modo più adeguato.
Non dimentichiamo perciò che il sito è probabilmente la prima “stanza” in cui entrano i vostri ospiti e se vogliano “tenerli”, dovranno trovarvi motivi per non uscirne!

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