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S.M.A.R.T.: obiettivi intelligenti

Ho parlato, in un recente post, di quali possano essere gli obiettivi nella comunicazione.
Ma che caratteristiche deve avere un obiettivo per poter essere definito “buono”?

Utilizzo l’acronimo S.M.A.R.T. (intelligente) di Peter Drucker che, già nel 1954, nel libro Practise of Management, individuava:

  • SPECIFICITA’
  • MISURABILITA’
  • REALIZZABILITA’
  • RAGIONEVOLEZZA
  • CONTROLLABILITA’

quali elementi fondanti di un buon obiettivo.

Da qui, discendono le linee da seguire per porsi un buon obiettivo:
1) Capire cosa fare, perché, a chi ci rivolgiamo, quando e come raggiungere il destinatario;
2) Individuare dei parametri per misurare i risultati da ottenere (quantitativi o qualitativi), per verificare se la strategia scelta sia efficace o se sia eventualmente necessario “raddrizzare il tiro”;
3) Trovare il giusto bilanciamento tra condizioni/limiti della situazione di partenza e aspirazioni/obiettivi, perché uno scopo troppo “lontano” è frustrante e rischia di compromettere anticipatamente i risultati;
4) Comprendere le priorità e verificarne l’ applicabilità rispetto alla concretezza delle azioni;
5) Darsi un limite temporale entro il quale raggiungere gli obiettivi, per dare un ordine alle azioni conseguenti.

Comments ( 3 )
  • Francesca says:

    Quindi, la prima cosa da fare è capire qual è il desiderio del destinatario? Successivamente, riuscire a soddisfare tale desiderio… giusto?

  • Ferena Lenzi says:

    Porsi dalla parte di chi legge (=il destinatario, che può essere il fruitore di un servizio o l’acquirente di un prodotto) spinge a interrogarsi su quali siano le sue esigenze, le sue attese, la sua scala di valori e conseguentemente a rendere più efficaci la scrittura e i contenuti.
    Quante volte accade anche a noi di leggere un testo e chiederci: “Cosa aggiunge a quello che già sapevo?”!?
    Bene, questo è quello che non deve accadere! Lo sforzo da fare è di “passare” informazioni, che siano percepite come un valore per il lettore.
    Ce la faremo?! 😉

  • Francesca says:

    Ce la faremo? Certamente 🙂

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