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Perchè essere social? Due studi americani rispondono

La domanda più ricorrente è perché sia necessario per le aziende e i brand avere un profilo social.
Tento di dare una risposta partendo da due studi americani.

– Sembra una banalità, ma non  lo è. I consumatori sono presenti in molte piattaforme social quotidianamente e la crescita del numero di utenti non segna battute d’arresto.
Sulla predominanza di Facebook, rispetto ad altre piattaforme, i dati della ricerca Pew Internet Social Networking,  pubblicato a febbraio 2013, parlano chiaro: a dicembre 2012, il 15% degli adulti online ha detto di usare Pinterest, il 13% Instagram, il 6% Tumblr, il 67% Facebook, il 16% Twitter.
Se si considera il fattore età, nella fascia 30-49 anni è presente il 73% della popolazione online, mentre la percentuale scende al 57% tra i 50 e i 64 anni. Appare evidente che tali numeri sono un’opportunità di business.

– Non sottovaluterei nemmeno l’importanza dell’utilizzo del mobile.
La “fame” di condivisione spinge tutti noi a postare in tempo reale esperienze ed emozioni, sempre più frequentemente utilizzando uno smartphone. Dalla ricerca già citata, risulta che il 40% dei possessori di cellulare usa i social network dal telefono. Dato interessante che crescerà sempre più e che indica come sia necessario intercettare la fetta di mercato “in movimento”, già abituata ad aggiornare il proprio stato e contemporaneamente a leggere gli aggiornamenti postati dagli amici e dai brand, in qualsiasi luogo si trovi (non da una postazione di lavoro o dal computer di casa).

La ricerca Massrevelance del febbraio 2013  dice che quando le aziende offrono un’esperienza sociale, i consumatori sono più propensi a prestare attenzione (nello studio, il 62% degli intervistati  erano più inclini ad impegnarsi con marchi sociali).
Leggerei questo dato come se la “compromissione” da parte dell’azienda a parlare di sè in modo non formale e aperto, fosse già una garanzia di trasparenza e correttezza.
La stessa ricerca ci fa sapere che la maggior parte delle persone stanno già utilizzando le informazioni sociali per fare decisioni di acquisto e i due terzi lo hanno già fatto, a conferma che anche le piattaforme social hanno una capacità di conversione (=richiedere informazioni o preventivi/procedere all’acquisto).

Che ve ne pare? Osservazioni ben accette!

 

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