Blog

Perchè non vale il “fai da te” per i profili aziendali?

Date un’occhiata alle pagine social di molte PMI e vi accorgerete in fretta che:

  • sembrano profili aperti sotto chissà quale spinta emotiva e poi abbandonati,
  • i numeri di Mi piace sono assolutamente sproporzionati rispetto alle capacità dell’azienda,
  • i contenuti risultano improvvisati, scadenti e troppo diradati nel tempo
  • nessuna potenzialità della piattaforma è utilizzata.

La sensazione è quella di sentire il titolare dell’azienda dire: «beh, la pagina c’è!».

La gestione “professionale” del profilo consente di inserire le relative attività in una più ampia pianificazione  di marketing e di comunicazione, integrata con gli altri strumenti (sito in primis, ma anche newsletter, presenza su altre piattaforme social, ecc.), per massimizzare gli obiettivi posti dal brand a breve e medio termine.

Per quanto i social comunichino con maggiore informalità rispetto ai mezzi istituzionali, l’approccio deve essere pur sempre professionale e non si può pensare di gestire la pagina dell’azienda come se fosse il profilo personale (con il classico “fai da te”): immagini, linguaggio, approccio, attività devono essere sempre strategici, ricordando che anche la condivisione e il dialogo possono creare conversione.

Non c’è studio di comunicazione che non insista sulla necessità di spostare l’attenzione sul consumatore. L’azienda riesce maggiormente nell’obiettivo della vendita, se focalizza gli argomenti sui benefits dei suoi prodotti/servizi per il consumatore. In tal senso, è evidente che le piattaforme social permettono alle aziende di de-istituzionalizzare la comunicazione e di avvicinarsi il più possibile ai desideri/bisogni del consumatore. Il racconto, da parte dell’azienda, dei propri servizi può trasformarsi, sui social, in dialogo aperto, aggiornabile quotidianamente, fresco, amichevole.

Inserirsi in tale “dialogo” richiede competenza e non improvvisazione!

Altrimenti, i copywriter a che servirebbero? Se volete, parliamo pure dei costi… 😉

Comments ( 0 )

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *